S.M. di Licodia: arrestato il pirata della strada, ieri ha investito un 46enne fuggendo via

0
451
I Carabinieri della Stazione di Biancavilla, coadiuvati dai colleghi di Santa Maria di Licodia, hanno arrestato in flagranza un 24enne di Santa Maria di Licodia, per lesioni personali stradali, omissioni d soccorso e false attestazioni a pubblico ufficiale. Ieri pomeriggio, mentre percorreva a velocita sostenuta via Vittorio Emanuele a Santa Maria di Licodia ha investito un 46enne del posto che stava attraversando la strada fuggendo poi via senza prestargli soccorso. La richiesta d’aiuto telefonica pervenuta alla centrale operativa della Compagnia Carabinieri di Paternò, ha consentito alla pattuglia della Stazione di Biancavilla di giungere sul posto e far soccorrere il pedone ancora dolorante a terra da una ambulanza del 118. I medici poi hanno trasportato il malcapitato al Pronto Soccorso dell’ospedale di Biancavilla dove l’uomo è tuttora ricoverato per la frattura della clavicola e di alcune costole. I militari avviando subito le ricerche del pirata della strada hanno acquisito nell’immediato elementi utili per poter rintracciare l’investitore. L’analisi delle immagini registrate dalle telecamere attive nella zona teatro dell’incidente ha permesso di individuare una Fiat Panda di colore rosso immortalata proprio mentre investe il 46enne per poi fuggire via. I successivi accertamenti sull’intestatario dell’auto hanno condotto gli investigatori direttamente nell’abitazione dell’autore il quale, al fine di eludere i provvedimenti di legge, ha dichiarato inizialmente di possedere una Panda di colore rosso, ma che l’auto era ferma da circa tre settimane dentro un’officina meccanica di Catania. Ma poi, incalzato dalle domande dei Carabinieri, ha confessato di essere l’autore dell’incidente, di essere fuggito perché privo di patente e di copertura assicurativa, e di aver nascosto l’autovettura all’interno del terreno di un parente. La macchina è stata recuperata e posta sotto sequestro, mentre l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari.

 

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here