Catania: Indebiti verso l’Inps, buone notizie per i braccianti agricoli

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Ai braccianti agricoli che hanno maturato un indebito verso l’Inps non verrà trattenuto l’intero importo delle disoccupazioni agricole ma si agirà come negli anni scorsi. È il risultato conseguito da Cgil, Cisl e Uil che hanno ottenuto il via libera dalla Direzione centrale dell’Inps di Roma. Ad annunciarlo sono i sindacalisti Nino Lombardo, della Uil e Daniele Petralia, della Cgil che esprimono la loro soddisfazione a tutela dei diritti di centinaia di lavoratori agricoli e delle loro famiglie del territorio Adrano, Biancavilla, Paternò e non solo. Si tratta di braccianti che, nel tempo, hanno avuto la sfortuna di lavorare in aziende agricole poi risultate “fantasma” o per “cooperative senza terra” e che hanno maturato indebiti da prestazione verso l’Inps. In un primo momento, l’Istituto di previdenza aveva diramato una circolare con la quale intendeva recuperare gli indebiti, trattenendo l’intero importo degli indebiti in un’unica soluzione. Adesso, la svolta e il ritorno al sistema già sperimentato in passato. “L’Inps ha compreso le nostre perplessità e ha fatto marcia indietro – spiegano a “Star News” i sindacalisti Daniele Petralia (Cgil) e Nino Lombardo (Uil) – i braccianti agricoli non potevano subire un trattamento ingiusto e iniquo, specialmente dopo aver affrontato un periodo difficile per responsabilità non loro. Per noi, i diritti dei lavoratori devono essere sempre salvaguardati, per questo abbiamo chiesto semplicemente all’Inps di agire nel rispetto della legge, limitandosi a trattenere un quinto annuo della somma da recuperare, salvaguardando così una certa serenità economica per i lavoratori e le loro famiglie ma anche una stabilità sociale per gli effetti negativi nel territorio che, per fortuna, sono stati scongiurati grazie all’impegno unitario di Cgil, Cisl e Uil e alla disponibilità dell’Inps”, concludono Petralia e Lombardo.

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