Biancavilla: terremoto, tra allarmismo ingiustificato e presunti malfattori

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Attenzione a messaggi e comunicazioni falsi. Attenzione soprattutto a due episodi che in queste ore stanno destabilizzando la tranquillità della comunità biancavillese. Il primo episodio riguarda una Fiat Panda di colore bianco (penultimo tipo) con la scritta “Protezione Civile Regionale” (forse con delle strisce arancioni) che girerebbe per le vie della città annunciando alle persone di uscire di casa a partire dalla sera invitandole a recarsi negli spazi liberi poichè starebbe potrebbe arrivare una forte scossa di terremoto. Diciamo subito (ancora una volta) che nessuno può prevedere i terremoti. Inoltre nessuno esponente della Protezione Civile è impegnato in questo tipo di comunicazione. Queste persone che girano con questa Panda bianca sarebbero dei malfattori. Il loro scopo sarebbe quello di far lasciare vuote le case per poi entrarci dentro e depredare qualsiasi cosa. Del fatto sono già stati informati i Carabinieri della locale Stazione che stanno indagando. Per qualsiasi dubbio allertate le forze dell’ordine. A destare preoccupazione, mista a panico, anche un messaggio auto che sta girando su WhathApp dove si sente una donna, madre di bambini, comunicare, in un gruppo di mamme, dell’arrivo di un’imminente forte scossa di terremoto riportando come fonte la protezione civile e Video Star. Nel messaggio invita tutti a lasciare le case e a dormire fuori nelle macchine. Ripetiamo che la Protezione Civile non ha diramato nessun comunicato di evacuazione e tanto meno la nostra emittente (Video Star). È tutto falso. In questo caso si potrebbe trattare di un messaggio lasciato in un gruppo con molta leggerezza senza magari pensare al “danno” emotivo che può provocare ad ogni persona che lo ascolta. Vogliamo credere nella buona fede di questa mamma, magari anch’ella preoccupata dalla situazione in atto, ma di sicuro non è così che si agisce creando il panico ingiustificato rischiando tra l’altro di essere perseguita dalla legge per procurato allarme.

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