Biancavilla: movida violenta, ennesima rissa “impunita”

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Ennesima rissa ieri sera, poco prima della mezzanotte, a Biancavilla. Diversi giovani sono venuti alle mani in via Vittorio Emanuele. Qualcuno di loro sarebbe rimasto anche ferito. A partecipare alla rissa sarebbero stati numerosi giovani, anche minorenni, di Adrano e Biancavilla. I Carabinieri della Compagnia di Paternò, da noi contattati, hanno riferito però di non avere avuto nessuna segnalazione in merito ad una rissa scoppiata a Biancavilla. Secondo alcune testimonianze invece la rissa ci sarebbe stata e come. Ecco il racconto dettagliato di una persona che avrebbe assistito a quei momenti. “…ho trascorso una piacevole serata al pub in piazza, con gli amici, mio marito e mia figlia di 1 anno. Quando ci siamo incamminati per prendere la macchina e andare a casa, siamo passati davanti ad un pub dove c’era un gruppo di ragazzi che mi hanno dato l’impressione che parlassero troppo faccia a faccia, come a volersi sfidare… mai avrei immagino cosa potevano essere in grado di smuovere…. In un primo momento si sono spostati a passo veloce come una mandria di pecore per una spedizione punitiva… Quando sono arrivata davanti la mia macchina vedo passare un ragazzo correndo e altri 50, come minimo, che lo rincorrevano. Lo hanno preso e lo hanno picchiato con un bastone e con calci in faccia… mio marito ha cercato di sedare la rissa, assieme ad altri uomini. Io gridavo come una pazza dal terrore mentre avevo mia figlia in braccio, che meno male non ha capito niente. Ho chiamato i carabinieri e spero verranno tutti rintracciati questi balordi. Racconto questo per mandare un chiaro segnale ai loro genitori. Per dire loro che hanno fallito, hanno cresciuto dei ragazzi che non diventeranno mai veri uomini. Mi sono vergognata tanto per voi, cari genitori, che non siete riusciti ad insegnare i valori ai vostri figli… a voi ragazzi vi dico che mi avete fatto veramente schifo. Spero non avrete mai figli perché procreerete un’altra massa di schifosi… anzi vorrei vedervi con un figlio che vi rientra a casa tutto gonfio perché è stato massacrato da un branco di schifosi”. Insomma questo sarebbe quanto accaduto ieri sera. In città tutti ne parlano ma i Carabinieri dicono di non avere saputo nulla. Ci viene da esclamare dunque che la città, soprattutto nelle ore notturne, è completamente abbandonata a se stessa. Non vorremmo che qualcosa si muova solo dopo il verificarsi di una tragedia. Le autorità si muovano prima che si troppo tardi. L’amministrazione comunale si faccia promotrice di un incontro col prefetto per stabilire le iniziative da intraprendere per cercare di arginare la problematica che ormai è quasi sfuggita di mano a tutti.

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