Biancavilla: la nuova palestra da intitolare ai giudici Falcone e Borsellino. È la proposta del consigliere Antonio Bonanno

La struttura sportiva della scuola "Guglielmo Marconi"

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L’idea è quella di intitolare la nuova palestra del Primo Circolo Didattico “San Giovanni Bosco” che sta sorgendo nell’area del campo sportivo di Biancavilla e che sarà usufruita dal plesso “Guglielmo Marconi”, ai due magistrati uccisi dalla mafia nel ‘92, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. A proporlo è il Consigliere Comunale, nonché presidente di circolo del Primo Circolo Didattico, Antonio Bonanno, che questa mattina a protocollato la lettera di proposta indirizza al Sindaco nella quale si legge: “…a breve ci sarà il 29° anniversario della strage di Capaci, evento triste che ha colpito il nostro Paese ma che nello stesso tempo ha smosso gli animi per una lotta concreta alla mafia proveniente non solo dalle istituzioni, ma anche da persone semplici. La nuova palestra, che sorgerà all’interno del centro sportivo polifunzionale nell’area adiacente al plesso “Bosco”, a causa della pandemia è ancora in fase di ultimazione, ma si stima possa essere consegnata alla collettività scolastica nel più breve tempo possibile. La mia proposta in considerazione dell’iter burocratico a cui la stessa dovrà sottoporsi, se ritenuta opportuna, -continua il Consigliere Bonanno- nasce con il fine di dare un segnale forte e chiaro nel tempo alla collettività biancavillese: trasmettere un valore che deve essere già presente nel dna di ognuno di noi, come messaggio da diffondere non solo nel presente, ma anche alle generazioni che verranno, come la cultura della legalità e la difesa della nostra società. La proposta –specifica Bonanno- dovrà avere il parere con esito positivo degli organi scolastici del Primo Circolo Didattico, Collegio Docenti e Consiglio d’Istituto, successivamente il via libera del Provveditorato degli Studi dell’ambito territoriale e della Giunta del Comune di Biancavilla. Sottolineo che questa mia iniziativa –conclude Bonanno- non ha un colore politico, ne’ una distinzione tra maggioranza e opposizione, in quanto oltre che a qualificare un luogo istituzionale, se approvata, permetterà di mantenere vivo il ricordo di uomini dello Stato, uomini che hanno perso la loro vita nella difesa della legalità e nella lotta alla mafia, uomini che devono essere il faro delle giovani generazioni con le loro idee sempre vive”.
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