Biancavilla: la GEPA insultata e minacciata, continua il controllo del territorio sui rifiuti

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Continua il controllo del territorio da parte della GEPA a Biancavilla in merito alla questione rifiuti. Controlli che i componenti dell’Associazione mettono in campo anche grazie alla convenzione stipulata col comune. In redazione giunge un comunicato a firma del Presidente Regionale Dino Petralia in merito ad alcuni episodi spiacevoli che hanno interessato alcuni uomini dell’associazione. Nel comunicato si legge: “durante il servizio presso l’isola ecologica i ragazzi della GEPA vigilavano affinché chi si recava a buttare rifiuti non scaricasse di tutto e di più, ma solo rifiuti indifferenziabili, che non possono essere raccolti durante la settimana, tante sono state le persone che si sono permessi di offendere i volontari, con vocaboli brutti, minacce, ecc… Siamo stati etichettati come “pupi in divisa”, ma il tutto non ci fa paura, anzi si evince che qualcosa sta cambiando ed è impossibile tollerare la non applicazione delle regole. A tal proposito la GEPA chiarisce che d’ora in avanti si procederà a segnalare, alla competente Autorità Giudiziaria, tutti coloro che come il tizio di stamattina si è permesso di diffamare il nome dell’Associazione procurandone un danno d’immagine. D’altro canto si ringraziano tutti quei cittadini che, sensibili al dovere civico, rispettano le regole. Invitiamo tutti gli altri a collaborare affinché si possano ottenere dei risultati a beneficio dell’intera cittadinanza”. E in redazione a giungere è anche una nota da parte della direzione nazionale a firma di Giuseppe Battista. Si legge: “La sede nazionale dichiara che quanto accaduto oggi ai nostri operatori GEPA è un fatto di inaudita gravità. Preso atto di questo episodio increscioso, la GEPA comunica che si vedrà costretta a denunciare l’accaduto alle autorità competenti e se necessario a querelare il responsabile, nonché ad adire ogni via legale per far valere le proprie ragioni e “punire” chi si è reso protagonista di tali fatti gravi”.

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