Biancavilla: il PD chiede all’Amministrazione l’annullamento della TARI per le attività costrette a rimanere chiuse

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Altra proposta, indirizzata all’amministrazione comunale di Biancavilla, proveniente dal Partito Democratico In un comunicato stampa si legge: “…ieri sera con la diretta del premier Conte siamo venuti a conoscenza della tanto annunciata fase 2, dove dal 4 maggio bar ed esercizi di ristorazione riapriranno solo per asporto o per consegna a domicilio, molte attività come negozi al dettaglio continueranno a stare chiusi fino al 18 maggio ed altre come parrucchieri ed estetisti fino al 1 giugno. Biancavilla come nel resto d’Italia sta soffrendo maledettamente la crisi economica che non ha precedenti dal dopoguerra ad oggi, molte di queste attività, tra cui non dimentichiamo gli artigiani, non sanno se riapriranno la propria bottega, purtroppo l’affitto e molte tasse anche se posticipate sono una scure che si abbatte senza pietà sulle piccole imprese dove nella maggior parte dei casi del nostro comprensorio sono a conduzione familiare. In un momento difficile per le tante attività di ristorazione di Biancavilla apprezzo la lodevole iniziativa della maggioranza di tagliare, visto la chiusura forzata, la Tosap (tassa sull’occupazione del suolo pubblico), oltre alla proposta di concedere in maniera gratuita il suolo pubblico fino in estate. Ma vorrei proporre un idea concreta alla nostra amministrazione, un incentivo da girare a tutte le piccole imprese che in questi mesi sono state colpite dal Covid-19, chiuse in maniera precauzionale anche prima che la legge che lo ha disposto, perché non tagliare la TARI? La tassa sui rifiuti, un tributo che secondo una semplice logica dovrebbe essere rimossa da marzo ad aprile, fino ad arrivare a maggio per altre visto che le attività rimanendo chiuse non hanno prodotto rifiuti quindi non va posticipata come tassa ma rimossa, ovviamente bisognerà calcolare il tributo da decurtare nell’arco dei 12 mesi. Credo che sia un aiuto che l’amministrazione darà realmente alla nostra economia, somme risparmiate che possono essere investite dai nostri imprenditori per consentire l’apertura con i giusti sistemi di sicurezza. Giustamente chiedo che l’estensione del taglio del tributo sia dato anche ad artigiani e partite IVA che sono in sofferenza causa chiusura, ma di non dimenticare, anche con altre iniziative, le altre attività che in questi giorni sono tra le più fortunate poiché hanno usufruito dell’apertura dell’esercizio, ma che hanno avuto un notevole calo di fatturato”.

 

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