Biancavilla: il 12 gennaio riapre la chiesa Madre, salvo intoppi

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Il 12 gennaio 2020. Potrebbe essere questa la data di riapertura della chiesa Madre di Biancavilla chiusa dall’ottobre del 2018 a seguito dei danni subiti dalla scossa di terremoto del 6 ottobre avvenuta alle 2:48 con una magnitudo di 4.6. Grazie alla caparbietà del parroco don Agrippino Salerno in poco più di un anno la Basilica “Santa Maria dell’Elemosina” potrebbe dunque riaprire le porte ai propri parrocchiani ella comunità biancavillese tutta. È stato un periodo in cui di Pino Salerno ha lavorato sodo per poter avviare i lavori di ripristino dei luoghi e dunque per la messa in sicurezza dell’edificio sacro. Lavori interamente finanziati con i soldi della chiesa stessa e grazie anche a somme provenienti dalle raccolte dei fedeli e dal parroco stesso. Lavori di messa in sicurezza scrupolosi che hanno portato al risultato sperato, quello di poter rivedere aperto il luogo simbolo della comunità biancavillese. Ieri è stata smontata lo scivolo che per diversi mesi è rimasto montato ai piedi della Basilica per permettere ai mezzi meccanici di entrare in chiesa. Tante le difficoltà incontrate dal parroco: l’iter per l’avvio dei lavori e i lavori stessi. Si è dovuto fare i conti con la burocrazia. Lavori finiti si attendevano adesso solo i pareri favorevoli dagli organi preposti e piano piano sono arrivati. C’è l’ok della Soprintendenza e quello della Curia. Mancherebbe solo piccoli adempimenti burocratici ma ormai si è in dirittura d’arrivo. Per l’appunto domenica 12 potrebbe essere la giornata storica. La Basilica, agli occhi della cittadinanza, si mostrerà un po’ diversa all’interno. Durante i lavori sono stati fatti riemergere i colori originali delle volte e non solo. Colori che hanno una predominanza azzurra. Insomma basta veramente poco e la chiesa Madre tornerà ad essere la casa dei Biancavillesi.

 

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