Biancavilla: “errori nell’approvazione del PRG da parte della Regione, zona “B2″ penalizzata”. Lo denuncia l’avvocato Ingiulla

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Lettera aperta indirizzata al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale di Biancavilla da parte dell’avvocato Andrea Ingiullla per segnalare, come si legge, “una questione questione di massima importanza per la nostra comunità”.

Riportiamo la lettera integrale:

“La recente approvazione del PRG, avvenuta con decreto regionale del 24.11.2020, ha gettato nello sconforto e nella disperazione centinaia di cittadini biancavillesi. Mi riferisco, in particolare, a quei cittadini che sono proprietari di terreni ricadenti nella zona classificata come B2 dal nuovo PRG (ex piani di recupero) e che, rispettosi della legge, avevano scelto di non costruire in modo abusivo, diversamente da quanto fatto dai loro vicini limitrofi. Queste persone, già con il PRG del 1993, si erano visti negare qualsiasi possibilità edificatoria, poiché i loro terreni non erano stati normati urbanisticamente ma considerati “zona bianca”, e quindi di fatto erano stati svuotati di utilità e di valore, poiché nemmeno destinati ad essere espropriati. Con le direttive date ai progettisti del nuovo PRG nel lontano 2003, il Consiglio Comunale di Biancavilla si era prefissato l’obiettivo di rimediare a tale palese ingiustizia, ordinando di dare finalmente una destinazione urbanistica alle suddette aree. In ottemperanza alle suddette direttive, i progettisti hanno quindi individuato la zona B2, al cui interno alcune aree erano state riconosciute come edificabili, sia pur con parametri alquanto ridotti. Oggi, con il decreto regionale di approvazione, questa classificazione è stata sostanzialmente vanificata, poiché la zona B2 è stata definita “satura” e quindi privata di qualsiasi capacità edificatoria. A rendere ancor più grave la situazione vi è il fatto che i terreni prima individuati come edificabili, oggi non sarebbero nemmeno soggetti ad espropriazione per motivi di pubblica utilità, per cui i relativi proprietari si ritrovano nella medesima condizione del 1993, non potendo sperare nemmeno in un futuro indennizzo. La scelta dell’amministrazione regionale sarebbe stata dettata dal fatto che in detta zona B2 mancherebbero e/o non sarebbero previste le attrezzature pubbliche necessarie per consentire il rispetto degli standard urbanistici previsti dal D.M. 1444/68, avendo peraltro gli uffici regionali stigmatizzato il fatto che “…il Comune di Biancavilla non ha reso in questa sede alcuna controdeduzione e/o ha verificato la possibile realizzazione di attrezzature nelle zone “B2”, così come richiesto dall’ufficio (punto 4 della proposta di parere) e dal CRU…”. A questo punto è doveroso chiedersi se l’esito finale del procedimento di approvazione del PRG, certamente nefasto per il diritto di proprietà di centinaia di cittadini biancavillesi, sia da ricondurre ad un errore dei progettisti, i quali avevano invece in precedenza attestato il soddisfacimento degli standard urbanistici anche per detta zona, oppure ad un errore degli uffici regionali, i quali non avrebbero correttamente valutato il lavoro fatto dai progettisti. Comunque siano andate le cose, ritengo doveroso che le istituzioni comunali facciano tutto il possibile per tutelare i diritti dei cittadini biancavillesi, che si vedono sostanzialmente privati da circa 30 anni del loro diritto di proprietà. Chiedo pertanto alle SS.LL. di fornire adeguate risposte alle istanze di tutela dei nostri concittadini e di attivarsi, ciascuno per le proprie competenze, poiché non mi sembra giusto che a pagare siano soltanto loro, per gli eventuali errori commessi dalla pubblica amministrazione”

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