Biancavilla: doppi turni, presentato ricorso al TAR per sospendere l’ordinanza del Sindaco

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Lo avevamo annunciato qualche giorno addietro e adesso è arrivata l’ufficialità. L’Istituto Comprensivo di Biancavilla “Antonio Bruno” ha presentato ricorso al TAR per opporsi all’ordinanza del Sindaco Antonio Bonanno che impone il cambio dei doppi turni tra gli studenti della “Bruno” con quelli della Scuola Media “Luigi Sturzo” che dal 22 ottobre, dopo la chiusura forzata della struttura di via Cristoforo Colombo a causa della scossa di terremoto di giorno 6, sono ospiti nella struttura scolastica della Bruno di viale dei fiori con la frequentazione pomeridiana. A difendere le opposizioni di tantissimi tra genitori e dipendenti della scuola “Antonio Bruno” è l’avvocato biancavillese Andrea Ingiulla. Nel ricorso presentato al Tribunale Amministrativo Regionale il legale ha riportato tutti i passaggi della questione iniziata a ottobre, protrattasi per mesi e giunta all’8 febbraio scorso con l’emissione da parte del Sindaco dell’ordinanza dove impone la turnazione dei doppi turni. Un’ordinanza che sin da subito non è piaciuta all’Istituto Comprensivo Bruno. Intanto facciamo un passo indietro. Come si ricorderà, studenti, genitori, insegnanti e la stessa dirigente della scuola “Luigi Sturzo” avevano più volte chiesto la turnazione della frequenza scolastica degli studenti: dal pomeriggio alla mattina. Dopo numerose riunioni, incontri, consigli d’istituto di entrambe le scuole, l’intercessione dell’amministrazione comunale con lo scopo di trovare delle soluzioni condivisibili ed una manifestazione pubblica, nessun punto di incontro è stato alla fine trovato. Da qui l’emissione dell’ordinanza del Sindaco con la quale si impone la turnazione a partire dal 4 marzo prossimo. Gli studenti della Sturzo frequenteranno le lezioni di mattina e quelli della Bruno di pomeriggio. Nel ricorso presentato al TAR da genitori e dipendenti delle scuole Bruno si contestano diversi punti che a dir dall’avvocato Ingiulla sono anche gravi. VIOLAZIONE E FALSA APPLICAZIONE DELL’ART.54 DEL T.U.E.L.. ECCESSO DI POTERE PER INSUSSISTENZA DEI PRESUPPOSTI. SVIAMENTO DI POTERE. NULLITÀ DEL PROVVEDIMENTO PER DIFETTO ASSOLUTO DI ATTRIBUZIONE. DIFETTO DI MOTIVAZIONE. VIOLAZIONE DEL PROCEDIMENTO, evidenziando che l’ordinanza presenta vizi sostanziali e procedurali, che ne determinano la sua illegittimità o addirittura la nullità. Inoltre nella lunga relazione si fa riferimento al fatto che l’ordinanza del Sindaco Bonanno è stata emessa per garantire l’ordine pubblico a seguito anche della manifestazione, del 14 gennaio, non autorizzata e né preannunciata, da parte di centinaia di alunni e famiglie della scuola “Sturzo” terminata in Municipio con l’assunzione di comportamenti non consoni da parte dei partecipanti e che quindi proprio per questo e per evitare l’insorgere di rilevanti contrasti fra gli alunni e le famiglie delle Istituzioni scolastiche coinvolte il primo cittadino avrebbe firmato l’ordinanza giustificando così l’azione di forza con l’imposizione della turnazione a partire da 4 marzo. Inoltre secondo i ricorrenti della decisione del sindaco doveva essere informato il Prefetto in maniera preventiva. Sempre nel ricorso si fa cenno al fatto che l’amministrazione comunale dall’evento sismico, che ha determinato la chiusura dei locali della Sturzo, non si è in alcun modo prodigata per mettere in sicurezza l’edificio o per reperire altri locali idonei ad ospitare la relativa popolazione scolastica, ma si è limitata solo ad adottare l’ordinanza del 22 ottobre con la quale ha disposto che gli alunni di della Sturzo fossero ospitati nelle ore pomeridiane nei locali della Bruno creando così inevitabilmente la necessità di fare il doppio turno nonostante da più parti venisse sollecitata la necessità di un intervento tempestivo di messa in sicurezza dei locali della Sturzo o di reperimento di altri locali, anche mediante l’utilizzo di fondi comunali; l’amministrazione non si è attivata in tal senso, ma ha preferito seguire la strada di invocare l’aiuto del Governo nazionale per ottenere lo stanziamento di fondi che servissero all’esecuzione dei lavori; stanziamento che in effetti è avvenuto alla fine del mese di gennaio e che per la scuola Sturzo si aggira intorno a 300.000 euro. Secondo i ricorrenti il percorso intrapreso dall’amministrazione comunale, però, richiede tempi lunghi, se si considera che allo stato non è nemmeno stato redatto il progetto esecutivo delle opere da realizzare, per cui non è nemmeno possibile indire la relativa gara d’appalto. Ma nel ricorso presentato al TAR ci sono altri fattori dove genitori e dipendenti della Bruno puntano e che secondo il loro legale l’ordinanza viola; quello DEI PRINCIPI GENERALI DELL’ORDINAMENTO GIURIDICO. LESIONE DEL DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI ALUNNI PORTATORI DI DISABILITA’. Si legge: “va osservato che l’ordinanza sindacale lede, in modo grave, diversi diritti costituzionalmente riconosciuti. L’istituto comprensivo Bruno annovera 30 alunni portatori di disabilità, frequentanti la scuola primaria (da 6 a 10 anni) e la secondaria (da 10 a 13 anni). La turnazione delle lezioni in orario pomeridiano, comporta che alcuni alunni disabili non potrebbero più frequentare le lezioni, in quanto si sottopongono a trattamenti terapeutici proprio durante le ore pomeridiane e quindi diventerebbe impossibile conciliare i due impegni”. Insomma disagi su disagi. Per finire sempre nel ricorso di fa riferimento anche alle attività dei PON autorizzati e finanziari per circa 200 mila euro e che sono in corso di attuazione per incrementare l’attività didattica e l’offerta formativa rivolta ai propri alunni e che quindi sarebbe impossibile portare avanti con l’applicazione dell’ordinanza. Per tutti questi punti in sostanza i ricorrenti chiedo al TAR un immediato intervento con la richiesta di una sospensiva dell’ordinanza del Sindaco Bonanno o addirittura l’annullamento. Adesso bisognerà aspettare la decisione del Tribunale Amministrativo.

 

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