Biancavilla: demolito altro immobile abusivo all’interno del Parco dell’Etna

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Ruspe ancora in azione questa mattina in territorio di Biancavilla. Un’altra abitazione abusiva edificata all’interno del Parco dell’Etna zona “C” è stata demolita su disposizione della Procura di Catania. La contrada è Montalto-Ruvolo Rosso soggetta a vincolo sismico e paesaggistico-ambientale in area protetta. L’immobile composto da un fabbricato ad una elevazione fuori terra, originariamente costruito a deposito di attrezzi agricoli e successivamente ampliato e destinato ad uso abitativo ricadente in zona “E”, ovvero, (verde agricolo) del Piano Regolatore Generale vigente del comune di Biancavilla. La casa era carente del prescritto titolo abilitativo, del progetto esecutivo redatto da tecnico abilitato e delle autorizzazioni del Genio Civile e dell’Ente Parco dell’Etna. Gli accertamenti iniziali risalgono al 2004 ed il conseguente processo penale si è concluso con una sentenza di condanna nel 2007, divenuta poi definitiva nel gennaio 2008. Incaricata della demolizione e del trasporto dei rifiuti derivanti dall’abbattimento una ditta confiscata alla criminalità organizzata, attualmente in amministrazione giudiziaria. La Procura aveva dato la possibilità al proprietario di adempiere spontaneamente alla demolizione ma questo non è avvento e quindi stamani si è proceduti all’abbattimento coatto. Le operazioni si sono svolte sotto gli occhi del proprietario che non si è potuto opporre difronte alla sentenza e che sarà costretto anche a pagare le spese di demolizione. Sul posto al fine di garantire il corretto svolgimento delle operazioni e il mantenimento dell’ordine pubblico Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Polizia Provinciale e Municipale e Il corpo Forestale. Presenti anche gli operai del comune di Biancavilla con un’autobotte per gettare acqua durante le operazioni per evitare il propagarsi di polveri e anche gli operai dell’Enel che hanno provveduto alla preventiva messa in sicurezza dell’abitazione riscontrando nel contempo l’allaccio abusivo alla rete elettrica.

 

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