Biancavilla: “centro Covid”, già 7 pazienti positivi al virus ricoverati all’ospedale

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Ci sono già 7 pazienti ritenuti positivi al Covid-19, ricoverati nei locali dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla. La trasformazione del reparto è avvenuta in poche ore, dopo infuocate riunioni in direzione sanitaria, a Catania, dal primo pomeriggio di ieri, interlocuzioni servite, alla fine, a ratificare una decisione sostanzialemte calata dall’alto. Una riconversione lampo, senza un congruo preavviso e con scarne indicazioni operative al personale sanitario. La decisione dei vertici dell’ASP di Catania di trasformare il reparto di Chirurgia in reparto Covid è stato un vero e proprio fulmine a ciel sereno per gli operatori sanitari dell’ospedale di Biancavilla. Complessivamente, la struttura avrà tra i 20 e i 30 posti letto Covid, comprese le postazioni di Rianimazione. La maggior parte dei posti è ricavata in Chirurgia e ad occuparsene saranno medici e infermieri del reparto, insieme ai colleghi della Medicina. Entrambi i reparti sono stati già chiusi ai ricoveri ordinari e gli ammalati, fino a ieri ricoverati al “Maria Santissima Addolorata”, sono stati sballottati in altre strutture o dimessi, compatibilmente con le loro condizioni salute. La notizia era circolata già ieri pomeriggio, tra le corsie del presidio ospedaliero quando, secondo indiscrezioni, alcuni medici del Garibaldi avrebbero contattato i colleghi di Biancavilla per annunciare il ricovero di alcuni pazienti Covid. Da lì un susseguirsi di interrogativi su chi avrebbe dovuto occuparsene e, soprattutto, con quali modalità di sicurezza. Solo più tardi, la comunicazione ufficiale dell’Azienda Sanitataria che ha fatto scattare una corsa contro il tempo per mettere in piedi il reparto Covid, una situazione scongiurata durante il lockdown quando l’ASP aveva già inserito Biancavilla nel piano emergenziale, senza però mai attivare la struttura sanitaria. Già in quella occasione, il reparto era stato dotato di due accessi separati, anche se poi, operativamente, non è stata sperimentata la gestione dello “sporco” oppure non tutto il personale ha avuto l’occasione di formarsi sulle corrette modalità di vestizione, nel pieno rispetto dei vigenti protocolli di sicurezza. È proprio su questo che si fonda la preoccupazione del personale sanitario: nessuno vuole tirarsi indietro di fronte all’emergenza, ma ciò che viene chiesto da più parti è di poter lavorare con serenità, in sicurezza, anche perchè l’ospedale di Biancavilla non ha mai avuto una tradizione di infettivologia, a differenza di altri presidi in cui sono attivi appositi reparti di malattie infettive. Intanto, i primi malati sono giunti tra la notte e questa mattina, 5 pazienti sono stati inizialmente sistemati nella cosiddetta “zona grigia” del Pronto Soccorso in attesa che il reparto Covid fosse, in qualche modo, approntato. I pazienti provengono da diverse parti della provincia di Catania, uno sarebbe di Adrano.

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