Adrano: la caserma dei pompieri al limite dell’inagibilità. Situazione grave

Lettera dei sindacati al comandante provinciale

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La caserma dei Vigili del Fuoco di Adrano cade a pezzi. Piove acqua nelle stanze e i pompieri sono costretti a dormire nei corridoi. La struttura è al limite dell’agibilità. La grave situazione in cui versa la caserma adranita è descritta in una nota di CISL, CO.NA.PO., UILPA, CGIL e CONFSAL e inviata, fra gli altri, al Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Catania, l’ing. Giuseppe Biffarella. Ma ecco la lettera integrale: “Come più volte esposto per le vie brevi dalle scriventi OO.SS, il Distaccamento di Adrano vive una situazione gravosa dovute alle copiose infiltrazioni di acqua all’interno della sede. Proprio in questi giorni con il maltempo che sta flagellando la Sicilia tali problemi hanno generato un forte malcontento del personale per la situazione che si viene a creare, in quanto si allagano varie zone della caserma. Il personale deve dormire nei corridoi perché dal tetto delle stanze cade acqua, situazione molto grave che deve far riflettere a quello che poco tempo addietro è successo in quella sede, ovvero, il crollo dell’intonaco del soffitto di una camerata. Questa situazione è stata anche documentata da numerosi video e foto, che dimostrano che la caserma è al limite dell’agibilità. In oltre bisogna segnalare anche un altro grave problema legato al parcheggio del mezzo di soccorso che viene posizionato sopra la buca d’ispezione, rischiando che le ruote del mezzo finiscano all’interno del fosso, questo perché da tempo si aspetta di sistemare il portone d’ingresso della rimessa. Tutte queste problematiche oltre ad essere state esposte anche in sede di riunione sindacale dalle scriventi OO.SS sono state anche più volte segnalate dal personale e dal Capo sede del distaccamento di Adrano. Per quanto sopra esposto si chiede di intervenire tempestivamente e in forma risolutiva, le scriventi OO.SS non possono tollerare una così grave situazione che mette a rischio l’incolumità del lavoratore”.

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