Su delega della Procura Distrettuale Antimafia di Catania, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare in carcere, emessa il 19 aprile dal G.I.P. dal Tribunale di Catania, nei confronti di un pregiudicato di 35 anni di Adrano ritenuto responsabile dei reati di estorsione e tentata estorsione, con l’aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di assoggettamento, intimidazione ed omertà avendo agito per conto dell’associazione mafiosa denominata clan Scalisi – legata alla famiglia Laudani di Catania – al fine di agevolarne le attività illecite. La misura cautelare è arrivata a seguito delle indagini dirette dalla Procura e condotte dalla Squadra Mobile di Catania e dal Commissariato di Adrano, avvalendosi anche dalle dichiarazioni di collaboratori di giustizia, tra il maggio e il dicembre 2017, concernenti due episodi estorsivi. Il primo dei quali consumato e il secondo tentato, ai danni di proprietari terrieri di un agro di Adrano. In particolare, le indagini avviate a seguito di denuncia di alcuni proprietari terrieri, hanno consentito di accertare come il pregiudicato con minaccia implicita di gravi ritorsioni alla proprietà, imponeva in un caso e intendeva imporre nell’altro, un servizio di guardiania con richiesta del cosiddetto “pizzo” dell’importo di 100 euro. Tali richieste venivano avanzate con la finalità di provvedere al mantenimento in carcere degli affiliati del clan in detenuti in carcere. L’11 luglio 2017, nell’ambito dell’operazione “Illegal Duty” era stata data esecuzione a 39 ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico dei componenti della famiglia Scalisi per i reati di associazione mafiosa, estorsioni e traffico di sostanze stupefacenti. Nella circostanza, sono stati arrestato il 35enne insieme al fratello di 31 anni e gli zii di 54 e 55 anni appartenenti all’omonima famiglia ed esponenti di rango apicale del clan Scalisi. L’attività investigativa consentì di riscontrare che la famiglia gestisce il monopolio della “guardiania” in diverse contrade ricadenti nel territorio di Adrano.
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