Centuripe: “è un missile giocattolo”, a stabilirlo i Carabinieri

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Enigma risolto. Non si tratta di un missile bellico ma di un missile giocattolo in usato dagli appassionati di softair, ovvero, un’attività sportiva ludico ricreativa basata sulla simulazione di azioni militari. Una disciplina che negli ultimi anni ha fatto registrare un notevole aumento di partecipanti che sono soliti agire in zone di campagna, impervie e in vecchie strutture abbandonate ricreando per l’appunto scenari di guerra con tanto di tute mimetiche e armi, naturalmente giocattolo. Sarebbe proprio un giocattolo dunque il missile ritrovato da un gruppo di ragazzi sabato pomeriggio nelle campagne di Centuripe al confine tra il territorio di Biancavilla e Paternò nei pressi delle valanghe. A sciogliere il dubbio sono stati i Carabinieri della Compagnia di Nicosia e della Stazione di Centuripe che a Star News hanno detto che si tratta proprio di un giocattolo. Erano stati gli stessi ragazzi ad inviare un video ad alcuni organi di stampa. Il video, girato con un telefonino, è stato fatto pervenire alla nostra redazione sabato pomeriggio stesso. Si vede il missile, recante la scritta “Kayak Kh35”, che una breve e veloce ricerca su internet fa risalire ad un’arma bellica di fabbricazione sovietica. Se non fosse per dimensioni e per il peso la somiglianza è abbastanza fedele. Infatti l’aggeggio ritrovato nelle campagne di Centuripe è molto più piccolo, leggero e realizzato in plastica. Il missile reale corrispondente a questo modello è lungo circa 4 metri e pesante oltre 500 chili con un diametro di oltre 40 centimetri. Sapere che si tratta di un giocattolo di sicuro fa rientrare quell’alone di apprensione che si era diffusa dalla pubblicazione della notizia.

 

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