Biancavilla: messaggio della senatrice a vita Segre, scampata alle atrocità naziste, agli studenti del dell’istituto “Rapisardi” per ricordare la figura di Gerardo Sangiorgio

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“Gerardo Sangiorgio seppe resistere al ricatto di aderire alla pseudo-repubblica di Salò, covo di nazifascisti e antisemiti, pagando di persona con l’internamento nei campi di concentramento hitleriani, ma al ritorno passò la sua vita nell’insegnamento e coltivando la memoria a favore di intere generazioni di giovani”. Comincia così il pensiero rivolto agli studenti di Biancavilla dalla senatrice a vita Liliana Segre che, sulla sua pelle, ha vissuto le atrocità della seconda guerra mondiale, riuscendo a sopravvivere alle atrocità nazifasciste.
Si tratta di un messaggio che la Segre ha indirizzato, questo pomeriggio, all’Istituto “Rapisardi” di Biancavilla che, in occasione della ormai imminente Giornata della Memoria intitolerà un’aula della scuola alla memoria dell’illustre professore di Biancavilla, Gerardo Sangiorgio, anch’egli deportato nei campi di concentramento nazisti. Video Star è riuscito a reperire il testo integrale della lettera della Segre e vi riportiamo, per primi, un ampio stralcio.
“Bisogna sempre aver presente, quando si ragiona di una legislazione razzista, che essa viene da lontano – scrive la senatrice Segre agli studenti di Biancavilla -. Una legge razzista presuppone sempre un ambiente razzista. Presuppone cioè un regime violento e repressivo, ma anche lo svilupparsi di un senso comune alienato che porta ad accettare provvedimenti in altri contesti inconcepibili”. Liliana Segre, da bambina, ha vissuto quei terribili momenti e racconta: “ricordo ancora quando nel 1938 ascoltai per radio la notizia della promulgazione delle leggi razziali o meglio razziste. Per me fu comunque un trauma realizzare che ero stata “espulsa” dalla scuola. Perché? Che cosa avevo fatto? Mi fu spiegato che “si trattava di una legge che aveva stabilito che tutti gli ebrei dovessero essere ‘espulsi’ dalla scuola e da molte altre attività”. Ma che sistema è quello in cui una “legge” può stabilire una cosa del genere?”
Interrogativi che rimangono scolpiti nella mente della Segre e che, nei mesi scorsi, hanno emozionato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che le ha voluto conferire la massima riconoscenza dello Stato: la nomina di senatrice a vita. “Oggi in Europa siamo costretti ad assistere a sempre nuovi episodi di antisemitismo, di razzismo, di xenofobia.  – sottolinea la Segre -. A tutto questo bisogna reagire, senza mai abbassare la guardia. Reagire certo con la denuncia, ma appunto anche con la cultura e lo studio. Essi costituiscono infatti, oggi e sempre, l’estremo antemurale contro coloro che hanno la forza ma non la ragione”. Il testo del messaggio di Liliana Segre verrà comunicato agli studenti dal dirigente scolastico prof. Luciano Sambataro, durante l’intitolazione dell’Aula al prof. Sangiorgio, in programma lunedi 28 gennaio.

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